25/03/11

L'Anglia di mio padre, che vanto!

Da bambino ho appreso presto la dinamica del vanto come meccanismo di confronto con gli altri. Qualsiasi cosa andava bene per esaltarsene, l'importante era sorprendere i tuoi compagni: una figurina rara, una penna particolare, un soldatino, uno stemma di automobile o una biglia più colorata delle altre (com'era semplice la vita dei ragazzini dei primi anni '60!). Insomma, per un attimo diventavi il re, tutti venivano intorno a te a vedere la strabiliante e fantasmagorica rarità.
E quando non avevi nulla, la fantasia e la creatività galoppavano, l'obiettivo era di tentare di scalare quel gradino invisibile che ti faceva sentire un po' più su degli altri.
E quando non avevo nulla di nulla?
Non ricordo più quante volte mi sono "venduto" come una vera e propria eccezionalità la macchima di mio padre.
Credo l'avesse acquistata nel 1962 o 1963, aveva un nome impossibile, dicevo che era bellissima, dicevo che era AMERICANAA, e che aveva le codine come le macchine americane vere.
L'auto era una Anglia della Ford e che fosse americana non c'era dubbio, anche se poi ho scoperto che la costruivano in Inghilterra, ma a me cosa importava.
A me importava solo che tutti sapessero che mio padre possedeva un'auto fuori dal comune. E a dire il vero lo era, anche e solo per il fatto che in quegli anni erano pochi i papà dei miei compagni a potersi permettere una macchina.
Io la disegnavo e ridisegnavo, la raccontavo e dicevo dei fari che sembravano occhi, delle ruote con le grandi strisce bianche, del tergicristalli che si azionava con un pulsante, del lunotto posteriore inclinato (uhaooo!) e poi di quelle pinne o code o ali: che roba!!
In reatà si trattava di un'utilitaria, (1.198 cc) piccola e tozza; vista oggi sembra la brutta copia di un'auto degli anni 50 in stile Greese , ma quante volte mi hai fatto sentire il più grande, piccola Anglia!
Ah una curiosità: una Anglia simile a quella dei mie "magìe", di colore Light Blue, è stata prodigiosa "interprete" nel film Harry Potter e la camera dei segreti.

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